Lutto nel calcio: tutto il mondo sotto shock per la morte del capitano della Fiorentina

Lo shock è enorme, la commozione tanta.


Ad essersene prematuramente andato è, prima ancora che un calciatore di altissimo livello, un ragazzo di soli 31 anni. Davide Astori.

Un lutto che scuote il calcio.

Nella sua carriera ha vestito ben tre maglie in Serie A: quella del Cagliari, della Roma e della Fiorentina.

Come già in passato è avvenuto per la scomparsa di altri calciatori, tanti, troppi, che, come sempre, lasciano un vuoto incolmabile e grande tristezza, anche in questo caso non vi sono parole sufficienti a descrivere il dolore che lo staff, i compagni, la compagna, madre di una bimba di soli 2 anni, provano in questo momento.

Perché Davide era un uomo amatissimo, un padre dolce e premuroso, che ora non c’è più.



Davide Astori, la storia di un ragazzo semplice

Davide inizia la sua carriera in prestito tra le file del Pizzighettone in Serie C1: è qui che scende in campo ben 27 volte segnando la sua prima rete tra i grandi professionisti del mondo del calcio, che egli ammirava sin dalla tenera età. 

Nella stagione 2007-08 passa, sempre in prestito, alla Cremonese nella quale lotta per la promozione in Serie B. Nel 2008 viene acquistato in comproprietà dal Cagliari, squadra questa che lo lancia facendolo esordire nella gara persa 2-0 contro.

Nell’estate del 2009 diventa titolare della formazione cagliaritana, disputando ben 34 gare su 38.

Un record per un calciatore così giovane.

È qui che segna il suo primo gol contro la Fiorentina. 

Nel 2010 il Cagliari ufficializza l’accordo con il Milan per il rinnovo della compartecipazione per un altro anno. Davide si conferma titolare con 36 presenze su 38 gare complessive. 

Nel 2014 viene ufficializzato il passaggio del giocatore in prestito alla Roma e fa il suo esordio ufficiale contro la Fiorentina, ma la data più importante è quella che lo vide titolare della maglia viola: è il 4 agosto 2015, quando viene ufficializzato il suo passaggio alla Fiorentina.

La lettera di Gigi Buffon

Tra le tante informazioni che si susseguono circa il decesso del giovane capitano, non vogliamo estrapolare dettagli sulla morte. Preferiamo, piuttosto, ricordarlo tramite le bellissime parole che Gigi Buffon dedica, in una toccante lettera, al capitano della Fiorentina:

Ciao caro Asto,
difficilmente ho espresso pubblicamente un pensiero riguardo una persona, perché ho sempre lasciato che la bellezza e l'unicità di rapporti, di reciproca stima e affetto, non venissero strumentalizzati o gettati in pasto a chi non ha la delicatezza per rispettare certi legami.
Nel tuo caso, sento di fare un'eccezione alla mia regola, perché hai una moglie giovane e dei familiari che staranno soffrendo, ma soprattutto la tua piccola bimba, merita di sapere che il suo papà era a tutti gli effetti una PERSONA PERBENE.....una GRANDE PERSONA PERBENE....eri l'espressione migliore di un mondo antico, superato, nel quale valori come l'altruismo, l'eleganza, l'educazione e il rispetto verso il prossimo, la facevano da padroni.
Complimenti davvero, sei stata una delle migliori figure sportive nella quale mi sono imbattuto.
R.I.P.
Il tuo folle Gigi.”

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